martedì 17 gennaio 2012

BASEBALL

                                              baseball
Come in molti altri sport la data della nascita del baseball è alquanto incerta. Alcuni manoscritti francesi riportano scene di un gioco simile al baseball, praticato da monaci francesi[2], in un manoscritto datato 1344 e scritto in Francia. Pare tuttavia che lo sport abbia preso origine in Nord America verso la prima metà del 1700 come variante del rounders, gioco molto popolare in Gran Bretagna ed in Irlanda. Un altro sport piuttosto simile nei gesti atletici al baseball, il cricket, sembra non abbia alcun legame[3] né col rounders né col baseball. Numerose fonti testimoniano l'esistenza negli Stati Uniti, a partire dal 1830, di giochi con regole molto simili al baseball, anche se in forma molto più semplice rispetto alla forma attuale. Del 1839 è la costituzione della prima società organizzata, il New York City's Knickerbockers club, di cui un membro, Alexander Cartwright, si incaricò di codificare le regole del baseball, regole che sono tuttora rispettate. Cartwright è ritenuto ufficialmente, da parte del congresso degli Stati Uniti del 1953, l'inventore del moderno sport del baseball.
Il primo incontro di baseball è datato 20 giugno 1846: fu giocato a Hoboken (New Jersey) dai New York Knickerbockers e dai New York Nine (23-1) e durò solamente quattro innings. Altri incontri sporadici vennero praticati per decenni, vennero fondate nuove società sportive e nel 1850 venne costituita la NABBP (National Association of Base Ball Players). Il primo campionato con un'organizzazione strutturale simile a quelli attuali è del 1871 e fu organizzato dalla NABBP. Con l'aumentare del numero di squadre vennero aumentati i campionati, venne istituita la National League, tuttora esistente, nel 1876 e la Negro League, campionato defunto istituito esclusivamente per far giocare i giocatori afroamericani. La Western League, istituita nel 1873, arrivò a rivaleggiare con la National League. Molti giocatori non potevano cambiare la società di appartenenza se la destinazione era una società di un'altra lega. La cosa provocò numerose dispute legali sia tra le due leghe sia tra le varie società.
Litografia rappresentante il primo incontro di baseball ad Hoboken (Currier & Ives litografia).
Si arrivò ad un compromesso solo nel 1903, anno in cui la NABBP mise in accordo le due leghe maggiori, si decise di organizzare delle partite finali da giocare tra i vincitori delle due leghe, nacquero le prime World Series. Intanto la Western League venne sorpassata dalla attuale American League. Le due leghe, American e National, sono tuttora esistenti e formano la Major League Baseball, l'organo centrale del baseball statunitense.
La prima codifica delle regole di gioco si deve ad Abner Doubleday
Il primi incontri dimostrativi di baseball, al di fuori degli Stati Uniti e del Canada, ebbero luogo a partire dal 1874 in Inghilterra, in cui società di baseball di Boston e Philadelphia organizzarono eventi sportivi con locali società di cricket, sport molto diffuso allora. Vennero organizzati altri tour, nell'estate del 1888-89, di All Star game, partite dimostrative giocate dai migliori talenti statunitensi, nelle Hawaii, in Australia, Nuova Zelanda e nelle isole del Sud Pacifico. Molti altri incontri vennero organizzati in tutta Europa e Nordafrica, e successivamente vennero fondate le prime federazioni, le prime leghe e organizzati i primi campionati. Il primo campionato inglese risale al 1890, mentre in Irlanda,il primo campionato venne istituito trenta anni dopo, intorno al 1922. Nello stesso anno prese il via la Honkbal Hoofdklasse, il campionato olandese. In alcune nazioni europee a causa del secondo conflitto mondiale e dell'associazione del baseball a cultura americana, lo sport attecchì solamente a partire dagli anni cinquanta, come in Germania (Bundesliga) ed in Italia.(IBL). Attualmente le nazioni Europee con campionati regolari di baseball sono 22.
Waseda University, due giocatori universitari di baseball giapponesi 1921
A Cuba, una delle capitali mondiali del baseball, lo sport arrivò nel 1878. Il 13 dicembre,di quell'anno Esteban Bellán, un giocatore professionistico statunitense del periodo, organizzò un primo incontro dimostrativo tra giocatori cubani; da allora, lo sport si diffuse notevolmente fino ad avere rilevanza internazionale. Da Cuba, lo sport si diffuse in molti paesi caraibici e latinoamericani. Tra questi, i più competitivi a livello mondiale sono Repubblica Dominicana, le Antille olandesi, Porto Rico, Colombia, Costarica e Venezuela.
Il Giappone fu la prima nazione asiatica a sperimentare il baseball. Lo sport venne introdotto nella prima metà del 1870 da parte dello statunitense Horace Wilson, la prima società denominata Shimbashi Athletic Club fu formata nel 1878 per l'operato di Hiroshi Hiraoka, uno studente giapponese che aveva vissuto per un certo periodo negli Stati Uniti. Col passare degli anni e la nascita di nuove società venne organizzato il primo campionato professionistico nel 1922. Prima di allora molti incontri venivano organizzati nelle università e lo sport si diffuse di conseguenza tra i giovani. Il campionato professionistico del 1923 fallì per ragioni economiche, da allora fino alla nascita della Japanese Baseball League del 1934 i campionati si formavano e fallivano a più riprese, ma intanto i campionati universitari erano ben organizzati. La JBL durò fino al 1950 anno in cui venne istituita la Nippon Professional Baseball, campionato tuttora esistente e molto competitivo, al punto che molti giocatori che si sono formati in quel campionato, tra cui Ichiro Suzuki, sono divenuti star del baseball MLB. Dal Giappone la diffusione del baseball nelle zone limitrofe fu rapida. A Taiwan ad esempio, isola sotto l'egemonia giapponese dal 1895 al 1945, venne introdotto nella fine dell'Ottocento. Dal 1945 anno in cui l'isola entrò sotto la giurisdizione cinese, lo sport si diffuse anche in Cina. In Corea il baseball si diffuse notevolmente più tardi solamente verso la fine del Novecento.
                                                                                                            Armando.Apolo      Andrea.Reda

martedì 10 gennaio 2012

EDUCAZIONE FISICA

                                                           TENNIS DA TAVOLO ...           

Il tennis da tavolo trae origine, come il tennis (dal francese "tenez"), dall'antico gioco conosciuto come Jeu de Paume o pallacorda, divenuto poi popolarissimo dal 1880 in Francia, Inghilterra e Stati Uniti come Lawn Tennis (tennis da prato). Come molti altri sport, il tennis tavolo è nato prima come gioco di svago. Con l'impossibilità di giocare il tennis all'aperto nei periodi invernali per la mancanza di strutture al coperto, in Inghilterra durante gli ultimi 20 anni del diciottesimo secolo si sviluppò la moda di un tennis "casalingo" che veniva giocato dopo cena all'interno dei famosi circoli dell'alta società con materiali ed attrezzature improvvisate.
I fabbricanti di giochi dell'epoca capirono l'importanza commerciale che si stava sviluppando e formularono svariate e fantasiose idee per riprodurre al meglio il gioco del tennis da praticare al coperto, molti furono gli esperimenti per produrre dei kit "casalinghi" poi finalmente ultimati.
Nel 1884 si incontra per la prima volta il termine "tennis tavolo" in un catalogo commerciale del venditore di articoli sportivi F.H. Ayres.
Il primo set da tennis indoor somigliante al tennis tavolo moderno venne costruito da un certo David Foster, brevettato in Inghilterra nel 1890 e conteneva: un grande panno verde da stendere su un tavolo con disegnate le righe di un campo da tennis, due mini racchette con accordatura, una pallina di gomma di 30 mm ricoperta da stoffa, un recinto di legno da adagiare sul tavolo per delimitare l'area di gioco, una retina in mezzo al tavolo alta solo circa 10 cm con ai lati due grandi reti laterali onde evitare che la pallina uscisse dall'area durante il gioco.
Un anno dopo nel 1891 il famoso produttore di giochi John Jacques di Londra ha lanciato sul mercato il suo GOSSIMA game. John Jacques ideò due nuove racchette somiglianti a dei tamburelli, la pallina era in sughero ricoperta di stoffa ed aveva una circonferenza di 50 mm, la rete era alta ben 30 cm.
Purtroppo nessuno dei giochi costruiti fino a quel momento risultava valido e facilmente giocabile, la causa principale erano le palline, quella di gomma aveva un rimbalzo imprevedibile ed incontrollabile mentre quella in sughero non rimbalzava sufficientemente, cosicché il progetto fu momentaneamente accantonato fino al 1900. In quell'anno con l'avvento della plastica e della celluloide furono introdotte nuove palline, lo stesso John Jacques rinnovò il suo vecchio gioco Gossima-Game cambiandole nome in PING PONG termine onomatopeico derivato dal suono emesso dal rimbalzo delle palline in celluloide.
Il nuovo gioco così concepito ebbe uno straordinario successo diventando in breve tempo popolarissimo in tutto il mondo con nomi diversi ed originali, nei primi del novecento potevate giocare a: Ping Pong o Gossima, Table Tennis, Whiff Waff, Parlour Tennis, Indoor Tennis, Pom-Pom, Pim-Pam, Netto, Royal Game, Tennis de Salon e molti altri.
Tra tutti questi giochi prevalsero il PING PONG e il TABLE TENNIS non senza problemi però, in quanto furono formate due singole associazioni che avevano instaurato delle regole di gioco differenti.
Il PING PONG nel 1900 era divenuto un marchio registrato dai fratelli Hamley insieme a John Jacques, gli stessi quindi s'imposero facendo rispettate tutte le regole ed attrezzature fondamentali del loro gioco anche dai fratelli Parker negli Stati Uniti i quali acquistarono i diritti del marchio per la commercializzazione oltre oceano.
I due termini convivono ancora oggi ed infatti, anche se il termine corretto è tennistavolista, spesso il giocatore è chiamato pongista.
Alla conclusione dell'Ottocento cambia radicalmente anche l'attrezzo usato per colpire la pallina, che assomigliava più ad un tamburello, con la nascita delle moderna racchetta in legno. Successivamente ancora apparvero i primi rivestimenti alle superfici, in legno con sughero o tela gommata.Nel 1951 si ebbe una nuova svolta tecnica, quasi una rivoluzione, con l'introduzione delle coperture cosiddette "sandwich" che, migliorando le prerogative dinamiche del gioco, ampliarono moltissimo la sua popolarità e il numero di praticanti a tutti i livelli.
In Asia il tennis tavolo[2] sembra si sia diffuso alla fine del XIX secolo, prima in Cina e successivamente in Giappone e in Corea. Nacque in Asia una grande scuola, con uno stile di impugnare la racchetta detto "a penna" perché ricorda il modo di tenere le dita durante la scrittura. Lo stile di gioco che ne consegue è la principale diversità tra le scuole d'Occidente e d'Oriente. Tranne rare eccezioni, i Campionati Mondiali di tennis tavolo sono sempre stati vinti da atleti asiatici.
In Europa, nel 1926 nacque la prima federazione internazionale di Tennis tavolo, la I.T.T.F., grazie alle doti organizzative del tedesco George Lehmann. Nello stesso anno a Londra fu disputato il primo Campionato Mondiale cui parteciparono gli atleti di Austria, Cecoslovacchia, Danimarca, Germania, Svezia e India; grazie alla presenza di atleti asiatici, l'incontro si poté definire "mondiale". Le più importanti scuole europee sono ora in Germania, Svezia e Francia, seguite dalle nazioni dell'est quali Russia, Ungheria e Romania
In Italia il Tennis tavolo si costituì come disciplina sportiva e apparato organizzativo, nel 1960 quando si svolse la prima Assemblea Generale. In seguito, nel 1979 il CONI riconobbe formalmente la Federazione Italiana tennis tavolo (F.I.Te.T.) al pari di federazioni sportive più popolari.
Oggi il Tennis tavolo è uno degli sport più popolari al mondo, ogni anno più di dieci milioni di giocatori partecipano a tornei. Il numero dei giocatori praticanti è stimato in ventidue milioni in tutto il mondo, consacrandolo come il 6° sport di rango mondiale. Le nazioni al mondo con il maggior numero di iscritti alle proprie Federazioni, oggi sono: Cina 10.000.000 (1° sport nazionale), Ex-URSS 3.000.000, Germania 670.000, Indonesia 385.000, Giappone 300.000, Gran Bretagna 220.000, Francia 190.000, Ex-Cecoslovacchia 110.000